Tartufo BIANCO PREGIATO
Il tartufo bianco regala sensazioni più immediate, violente, rifiuta ogni intermediazione, va accettato così com'è. Si raccoglie da ottobre a dicembre, ha un profumo caratteristico, squisito, molto forte, un gusto gradevolissimo, particolare e molto intenso.
Uso:
Il tartufo bianco non va cucinato, si usa crudo su piatti pronti da servire.
Il tartufo appena raccolto é consegnato in 24/48 ore
Consigli per la conservazione
I tartufi vanno di preferenza consumati freschi ma è possibile conservarli per qualche giorno in frigorifero ( +2°+3°). È necessario per una buona conservazione avvolgerli in carta assorbente e chiuderli in vasi di vetro, è molto importante cambiare la carta che li avvolge ogni giorno.
Per pulirli si usa uno spazzolino di media durezza e acqua corrente.
Conservazione per lungo tempo
Lavare e affettare il tartufo, mescolarlo con del burro ammorbidito, aggiungere un pizzico di sale e congelare la preparazione. In questo modo si può conservare per 1 anno.
Tartufo BIANCHETTO
Si raccoglie da gennaio ad aprile ha un profumo caratteristico, agliaceo e forte, (assomiglia vagamente al bianco pregiato) gusto gradevole. Come il tartufo bianco pregiato si usa crudo su tutte le preparazioni a cui si vuole dare un gusto inconfondibile, si esalta nei brodi (con passatelli, tortellini, ecc.). Il tartufo appena raccolto é consegnato in 24/48 ore
Consigli per la conservazione
I tartufi vanno di preferenza consumati freschi ma è possibile conservarli per qualche giorno in frigorifero ( +2°+3°). È necessario per una buona conservazione avvolgerli in carta assorbente e chiuderli in vasi di vetro, è molto importante cambiare la carta che li avvolge ogni giorno.
Per pulirli si usa uno spazzolino di media durezza e acqua corrente.
Conservazione per lungo tempo
Lavare e affettare il tartufo, mescolarlo con del burro ammorbidito, aggiungere un pizzico di sale e congelare la preparazione. In questo modo si può conservare per 1 anno.
Tartufo Nero pregiato
Si raccoglie da dicembre a marzo, ha un profumo aromatico fruttato, particolare non troppo pungente e gradevole. Il sapore è squisito con toni dolci tanto che viene anche chiamato nero dolce. Si può usare crudo su tutti i piatti, ma secondo noi il profumo si esalta scaldandolo brevemente. E' utilizzato nelle più svariate ricette della cucina internazionale, nei ripieni, nei cartocci, nelle terrine. Il tartufo appena raccolto é consegnato in 24/48 ore
Consigli per la conservazione
I tartufi vanno di preferenza consumati freschi, ma si possono conservare fino 6 giorni in frigorifero, avvolti in carta assorbente e chiusi in vasi di vetro. Cambiare la carta ogni giorno. Per pulire i Tartufi si usa uno spazzolino di media durezza e acqua corrente. Il tartufo nero si può usare a crudo o leggermente riscaldato con dell'olio di oliva e aglio.
Conservazione per lungo tempo
Il tartufo nero, dopo averlo lavato, si può congelare in due modi : intero avvolto nella carta argentata o affettato e leggermente scaldato insieme a dell'olio di oliva, uno spicchio di aglio un pizzico di sale. Questa preparazione si può conservare fino a 2 anni in congelatore.
Tartufo NERO ESTIVO
Si raccoglie da giugno ad agosto ha un profumo dolciastro terroso, un gusto gradevole. E' buono nei cartocci di pesce o carne oppure nei ripieni. Conservato in congelatore insieme al burro o olio stranamente il profumo dello scorzone si concentra e si ottengono delle "bombe" aromatiche con cui realizzare piatti straordinari. Il tartufo appena raccolto é consegnato in 24/48 ore
Consigli per la conservazione
I tartufi vanno di preferenza consumati freschi, ma si possono conservare fino 6 giorni in frigorifero, avvolti in carta assorbente e chiusi in vasi di vetro. Cambiare la carta ogni giorno. Per pulire i Tartufi si usa uno spazzolino di media durezza e acqua corrente. Il tartufo nero si può usare a crudo o leggermente riscaldato con dell'olio di oliva e aglio.
Conservazione per lungo tempo
Il tartufo nero, dopo averlo ben lavato, si può congelare in due modi : intero avvolto nella carta argentata o affettato e leggermente scaldato insieme a dell'olio di oliva, uno spicchio di aglio un pizzico di sale. Questa preparazione si può conservare fino a 2 anni in congelatore.
La storia del tartufo
La fama del tartufo come prelibato alimento si perde nella notte dei tempi. I romani ne furono ghiottissimi, ne cantarono gli elogi e ne dettarono anche i metodi di cucina. Fu esaltato da poeti e scrittori, ricercato per le mense dei ricchi e dei potenti che potevano sopportarne l'alto costo, ma la sua natura e la sua origine rimasero misteriose fino al secolo XIX. Il tartufo, è un esempio dell'intelligenza e fantasia della natura è un fungo che vive in simbiosi con una pianta superiore dotata di clorofilla, questo rapporto si chiama micorriza. La micorriza è l'espressione di una simbiosi mutualistica che consente alle ife fungine (filamenti che costituiscono il micelio) di raggiungere ed utilizzare i carboidrati ottenuti con la fotosintesi dalla pianta ed accumulati nella parte eccedente i fabbisogni della pianta nelle radici. La micorriza fornisce a sua volta alla pianta indubbi benefici.
